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Palermo Classica Introduction

Pur svolgendo ogni anno un’intensa attività concertistica nella quale vengono proposti molteplici appuntamenti musicali al di fuori della programmazione ufficiale, il momento più atteso per Palermo Classica rimane il Festival Internazionale estivo che si svolge nel cuore della città storica, in un periodo in cui esso è divenuto punto di riferimento per i cittadini e per i tanti turisti che soggiornano nella nostra Sicilia.
Ogni anno l’iniziativa si svolge tra fine luglio e la prima metà di settembre e propone un numero rilevante di eventi che riguardano sia i concerti sinfonici che cameristici.
Sin dalla sua prima edizione il Festival si è caratterizzato per i luoghi che ospitano la rassegna: il Chiostro del Complesso Monumentale dello Steri e il Chiostro Monumentale della Galleria d’Arte Moderna, con i quali si è venuto a creare quasi per caso, un solido connubio tra Arte pittorica e Musica di genere classico.
Su questo punto Palermo Classica ha costruito la sua storia e su questo oggi si identifica in modo esclusivo.
Nel 2014, viene fondato il progetto dell’Orchestra in residence; la “Palermo Classica Symphony Orchestra” divenuta oggi organo ufficiale dell’intera rassegna.
Tale compagine è composta prevalentemente da musicisti provenienti da diverse città europee grazie alle sinergie consolidate con l’Ente Regionale per il diritto allo Studio Universitario di Palermo (ERSU) e con l’Università degli Studi di Palermo.
Con altre università straniere, già da quest’anno, intende dar vita ad un progetto interculturale formalmente già condiviso, che prevede lo scambio di giovani musicisti finalizzato ad offrire a ciascun partecipante l’opportunità di vivere l’esperienza professionale ispirata all’Erasmus universitario, in ambito musicale.
Dal 2019 Roberto Beltràn-Zavala è Direttore stabile di questa giovane compagine che si rinnova anno dopo anno. Altri direttori di valore artistico, che nel corso degli anni si sono alternati, hanno contribuito ad arricchire il percorso musicale dell’orchestra, senza aver tralasciato l’importanza del Live Concert, come momento culminante nel quale gli sforzi profusi danno prova del livello musicale sempre più competitivo ed avvincente.
Oltre a coltivare il repertorio tradizionale, interpretato puntualmente da artisti già affermati su scala internazionale, Il Festival non ha mai abbandonato l’idea di dare spazio alla musica meno riconosciuta; ovvero quell’infinita letteratura musicale riposta nelle vecchie biblioteche che, pur avendo pari dignità della musica più diffusa, sembra dimenticata anche dalle stesse più rinomate istituzioni musicali.
Il proposito diventa quindi un percorso che vuole contribuire a ridare dignità a tutti quei compositori che hanno partecipato ad arricchire ulteriormente l’universo musicale che rappresenta un valore di bellezza inestimabile per l’intera umanità.
Altra fondamentale caratteristica dell’offerta culturale che abbraccia l’intera stagione estiva, consiste nelle attività correlate al Festival, promosse sotto la voce di “Palermo Classica Around”.
Queste attività, di supporto strategico alla rassegna estiva, consentono di accrescere l’offerta culturale e di estendere le piccole e medie produzioni di concerti in tutta la provincia di Palermo. Cosicché oltre ad offrire una programmazione che estende l’interesse lungo il vasto territorio della provincia, da anche modo a molti degli artisti ospiti di confrontarsi con pubblico e luoghi unici, per storia e cultura.

Negli ultimi 3 anni Palermo Classica con il medesimo progetto ha registrato oltre 80 concerti cameristici nel solo periodo estivo creando un comparto destinato a svilupparsi ancora di più sul piano territoriale e ad ampliarsi numericamente.
In questo modo si vuole diffondere la cultura musicale aprendo la strada ad una sempre più ampia gamma di pubblico.
Il programma contempla per la prima volta i concerti pomeridiani volutamente denominati “Welcome Concert Series”. L’iniziativa, se da un lato vuole intensificare la proposta offrendo una maggiore possibilità di scelta a tutta l’utenza, dall’altro mira ad invitare il pubblico meno abbiente che nello specifico interessa per lo più, l’ampia fascia studentesca, i giovanissimi e il vasto pubblico della terza età.
Sicuri che la programmazione di quest’anno possa costituire un momento di coralità fin troppo dimenticato, auspico vivamente di rincontrare il nostro pubblico tra le note musicali che i grandi artisti ospiti torneranno a donarci.

Girolamo Salerno