Sofia Vasheruk
Pianista
Nata a Mosca in una famiglia di musicisti, Sofia Vasheruk ha iniziato i suoi studi presso il Gnessin State Music College, sotto la guida della professoressa Ada Traub, proseguendo poi al Conservatorio Chopin di Mosca con la professoressa Ksenia Knorre. Successivamente si è trasferita nei Paesi Bassi, dove ha studiato all’ArtEZ Conservatorium di Enschede e Zwolle con il professor Michail Markov, conseguendo il diploma di laurea triennale nel 2012 e il diploma di laurea magistrale cum laude nel 2014. Dal 2012 al 2016 ha perfezionato i propri studi con la professoressa Eliso Virsaladze presso la Scuola di Musica di Fiesole, a Firenze.
Durante gli anni della sua formazione, Vasheruk ha conquistato rapidamente il riconoscimento internazionale partecipando a numerosi concorsi pianistici. È stata semifinalista al Concorso Pianistico Regina Elisabetta di Bruxelles, ha vinto il Grand Prix e diversi premi speciali al Concorso Pianistico Internazionale André Dumortier in Belgio, ha ottenuto il terzo premio al Concorso Pianistico Internazionale Sigismund Thalberg di Napoli e il terzo premio al Concorso Pianistico Internazionale di Enschede. Ha inoltre conquistato il terzo premio al concorso della National Young Pianist Foundation di Amsterdam, eseguendo il Concerto per pianoforte n. 1 di Čajkovskij al Muziekgebouw aan ’t IJ con la Noord Nederlands Orkest. La sua carriera, agli esordi, è passata rapidamente dalle sale dei concorsi ai palcoscenici internazionali. Già giovanissima, è stata invitata a esibirsi come solista con numerose orchestre, calcando le scene di importanti teatri e sale da concerto in Europa, Asia e in altri continenti.
Si è esibita in prestigiose sedi, tra cui il Teatro Juárez di Guanajuato, in Messico; la Filarmonica di Mosca, in Russia; il Palermo Classica International Festival, in Italia; l’Opera di Stato di Plovdiv, in Bulgaria; la Sala dei Concerti Aram Khachaturian di Erevan, in Armenia; l’Auditorium de la Diputación de Alicante e l’Auditorium di Torrevieja, in Spagna; il Muziekgebouw aan ’t IJ di Amsterdam, nei Paesi Bassi; e l’Auditorium Boa Nova di Estoril, in Portogallo. Nel corso della sua attività concertistica ha collaborato con numerose orchestre, tra cui la Noord Nederlands Orkest, la Russian National Orchestra, la Palermo Classica Festival Orchestra, l’Armenian State Symphony Orchestra, l’Orquesta Sinfónica de la Universidad de Guanajuato, la Savaria Symphony Orchestra, la Romanian State Philharmonic Orchestra e la Turkish National Philharmonic Orchestra. Nel 2023 si è esibita anche in Corea del Sud, partecipando al Busan Maru International Music Festival.
Una tappa significativa della sua discografia è rappresentata dall’album d’esordio Reverie, dedicato a Claude Debussy e pubblicato nel 2017 da Palermo Classica. A proposito del compositore, Vasheruk afferma: «Debussy è un compositore che crea il suono prima di ogni altra cosa». Questa registrazione ha confermato la sua particolare affinità con il colore sonoro, le atmosfere evocative e la linea poetica che caratterizzano l’impressionismo francese. Dal 2015, Vasheruk ha dato forma alla propria visione artistica attraverso la creazione di programmi originali e interdisciplinari. Insieme al pianista Andrey Nesterenko, è cofondatrice e direttrice artistica della fondazione internazionale Stichting Music Take In. Alla guida della fondazione, Vasheruk si è posta l’obiettivo di abbattere la quarta parete della musica classica, intrecciandola con altre discipline artistiche e con forme di narrazione creativa. I concerti della fondazione combinano spesso la musica classica con elementi di teatro, letteratura e danza, dando vita a programmi personali, vivaci e profondamente coinvolgenti per il pubblico. Come lei stessa ha dichiarato, l’obiettivo è ridurre le distanze tra interpreti e ascoltatori, affinché, al termine di ogni concerto, «nessuno rimanga indifferente» all’esperienza vissuta.
Nel suo percorso, Vasheruk rimane fedele alla missione di arricchire e rinnovare l’esperienza dell’ascolto della musica classica. Ogni nuovo programma, che sia incentrato su un’idea, un compositore o un’intuizione poetica, è concepito per invitare il pubblico a un coinvolgimento più profondo. Attraverso una programmazione immaginativa, interpretazioni attente e una presenza scenica luminosa, Sofia Vasheruk continua ad affascinare ascoltatori e colleghi, contribuendo a mantenere la musica classica un’arte viva, pulsante e sempre pronta a sorprendere e ispirare.